La Francia potrebbe inviare terminali satellitari Eutelsat in Iran mentre Starlink diventa gratuito durante il blackout

Marzo 31, 2026
France may send Eutelsat satellite terminals to Iran as Starlink goes free during the blackout
  • La Francia starebbe valutando l’invio di terminali internet satellitari Eutelsat in Iran come una delle opzioni possibili.
  • Attivisti hanno informato l’AP che il servizio Starlink in Iran è attualmente gratuito per gli utenti che possiedono i ricevitori, mentre SpaceX ha rilasciato un aggiornamento firmware progettato per contrastare i tentativi di disturbo del segnale.
  • Reuters ha osservato che Starlink gestisce una costellazione di oltre 9.000 satelliti, mentre Eutelsat controlla una flotta di poco più di 600.

La Francia sta valutando se fornire terminali internet satellitari Eutelsat all’Iran dopo la decisione di Teheran di imporre un blackout totale di internet durante le proteste violente. Il ministro francese per gli Affari Esteri, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato ai parlamentari: “Stiamo esplorando tutte le opzioni.” 1

Questo è cruciale ora perché il blocco imposto dall’Iran va oltre la semplice interruzione dei social media. L’obiettivo è impedire la diffusione di video, messaggi e coordinamento in tempo reale mentre la repressione si intensifica.

Questa tecnologia sta trasformando la banda larga satellitare in quella sorta di scappatoia che i governi temono: un accesso a internet che aggira le infrastrutture di telecomunicazione locali, i nodi di commutazione e i provider nazionali che potrebbero essere disattivati su comando.

Eutelsat occupa una posizione sorprendentemente strategica. Secondo Reuters, l’azienda possiede OneWeb e riceve il sostegno sia del governo francese che di quello britannico. Questo supporto la rende l’unica altra “costellazione” in orbita bassa terrestre (una rete di molti satelliti che lavorano insieme) oltre alla Starlink di Elon Musk.

SpaceX sta avendo un impatto più immediato e incisivo. Attivisti hanno riferito all’Associated Press che Starlink ha eliminato le tariffe per l’Iran, rendendo di fatto il servizio gratuito per chi possiede già i ricevitori. Inoltre, è stato distribuito un aggiornamento firmware per aiutare gli utenti a bypassare i tentativi di disturbo iraniani. 2

AP riporta che la decisione è arrivata dopo che l’Iran ha interrotto tutte le telecomunicazioni e i servizi internet per i suoi 85 milioni di cittadini l’8 gennaio, mentre le proteste aumentavano in un contesto di caos economico e crollo della valuta. SpaceX non ha ancora commentato pubblicamente la decisione e, secondo il rapporto, non ha risposto alle richieste di commento.

La tecnologia è semplice: finché un’antenna Starlink rimane alimentata e puntata verso il cielo, può aggirare il blackout nazionale. Mehdi Yahyanejad, della ONG Net Freedom Pioneers, che ha contribuito a distribuire unità in Iran, ha definito Starlink “cruciale” per trasmettere prove grafiche—come video provenienti da un centro di medicina legale vicino a Teheran.

Quello scenario della “parabola alla finestra” comporta rischi reali. Secondo AP, Starlink è vietato in Iran dalle normative sulle telecomunicazioni. Gli attivisti temono che gli utenti possano essere accusati di spionaggio—reati punibili con la morte—se le autorità collegano l’attività su Starlink all’aiuto agli Stati Uniti o a Israele.

Questo si è trasformato in un gioco di nascondino. Ahmad Ahmadian di Holistic Resilience ha detto all’AP che probabilmente sono state introdotte di contrabbando oltre 50.000 unità dal 2022. Le persone spesso camuffano i terminali da pannelli solari, lasciandoli all’aperto ma mimetizzati, poiché l’antenna richiede una linea di vista libera ed è facile da individuare altrimenti.

La reazione dell’Iran mostra le lezioni apprese dai precedenti blackout. Secondo l’AP, le forze di sicurezza hanno adottato “tattiche estreme” per disturbare i segnali radio di Starlink e persino le reti GPS. Dopo che le segnalazioni sono arrivate a SpaceX, è stato distribuito un aggiornamento firmware in risposta. Reuters ha citato il fondatore di NetBlocks, Alp Toker, che ha indicato che la connettività Starlink “sembra essere ridotta”, suggerendo che le interferenze stanno avendo un certo effetto.

Questo è il punto in cui Eutelsat potrebbe, in teoria, ampliare le sue opzioni—ma fisica e tecnologia giocano un ruolo cruciale. Reuters osserva che la costellazione di oltre 9.000 satelliti di Starlink offre velocità maggiori rispetto alla rete di Eutelsat, che conta più di 600 satelliti. Inoltre, i terminali utente di Starlink costano meno e sono più semplici da installare; il consulente Carlos Placido ha anche sottolineato che i terminali OneWeb tendono a essere più ingombranti e più suscettibili alle interferenze.

Un altro grande problema qui è il rischio di forte dipendenza. L’AP cita Julia Voo dell’International Institute for Strategic Studies, che avverte che dipendere da una sola azienda come soluzione di riserva “crea un singolo punto di fallimento”. Sottolinea inoltre che al momento non esistono opzioni equivalenti.

Ciò che resta incerto—e potrebbe rapidamente degenerare—è se qualsiasi sforzo esterno possa crescere contro un governo pronto a sequestrare terminali, disturbare i segnali e criminalizzare il possesso. Anche il quadro legale e normativo è complesso: Al Jazeera riferisce che l’Iran ha già portato la disputa all’ente ONU delle telecomunicazioni (l’ITU), che si è pronunciato contro il lancio non autorizzato di Starlink. 3

Al momento, il blackout in Iran sta servendo da prova sul campo per internet satellitare—sia come mezzo per le proteste che come arma geopolitica. Ciò che accadrà dopo potrebbe dipendere meno dai razzi e più dalla logistica: chi riuscirà a introdurre di nascosto i terminali, mantenerli fuori dai radar e garantire il servizio quando compaiono i disturbatori.

Stock Market Today

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