La sonda TESS della NASA si concentra improvvisamente sulla cometa interstellare 3I/ATLAS: cosa sta cercando

Gennaio 18, 2026
NASA’s TESS abruptly pivots to watch interstellar comet 3I/ATLAS — what it’s looking for

WASHINGTON, 17 gennaio 2026, 10:32 (EST)

  • La NASA ha annunciato che il suo Transiting Exoplanet Survey Satellite interromperà temporaneamente parte del suo programma di osservazione questo mese per seguire la cometa interstellare 3I/ATLAS.
  • L’agenzia ha confermato che i dati sulla cometa saranno calibrati e resi immediatamente disponibili al pubblico, senza alcun periodo di proprietà esclusiva.
  • 3I/ATLAS rappresenta solo il terzo oggetto interstellare mai confermato ad attraversare il nostro sistema solare.

La NASA ha annunciato venerdì che il suo Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) metterà in pausa le osservazioni in corso del Settore 99 per una campagna speciale di monitoraggio della cometa interstellare 3I/ATLAS. I dati raccolti da questa cometa saranno calibrati e resi pubblicamente accessibili secondo i protocolli abituali della missione. (NASA Science)

Questo sviluppo è significativo perché 3I/ATLAS è un raro visitatore da oltre il nostro sistema solare—solo il terzo oggetto confermato di questo tipo, dopo 1I/ʻOumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019. Comete interstellari come questa trasportano materiale formatosi attorno ad altre stelle, offrendo uno sguardo lontano ma diretto su come si sviluppano pianeti e corpi minori altrove. (European Space Agency)

La finestra qui è stretta. La cometa sta svanendo rapidamente, restringendosi e affievolendosi ogni settimana. Questo costringe gli scienziati a fare molto affidamento su strumenti in grado di osservazioni continue e di lunga durata.

TESS è progettato per rilevare minime fluttuazioni di luminosità — fotometria, in parole semplici — quando oggetti passano davanti alle stelle. Puntato lungo la traiettoria della cometa, questa capacità può monitorare i cambiamenti nell’attività della cometa dopo il suo massimo avvicinamento al sole, rilevando eventuali rapidi aumenti o diminuzioni di luminosità che potrebbero sfuggire agli osservatori da terra.

La cometa 3I/ATLAS è stata avvistata per la prima volta il 1° luglio 2025 dal telescopio di sorveglianza ATLAS sostenuto dalla NASA a Río Hurtado, in Cile. La NASA l’ha identificata come interstellare a causa della sua orbita iperbolica e non legata. Ha raggiunto il punto più vicino al sole intorno al 30 ottobre 2025, poi è passata vicino alla Terra il 19 dicembre a circa 1,8 unità astronomiche — circa 170 milioni di miglia di distanza. La NASA conferma che non rappresenta alcun pericolo per il nostro pianeta. Sia il telescopio spaziale Hubble che il James Webb hanno effettuato osservazioni della cometa. (NASA Science)

La NASA riferisce che 3I/ATLAS si muoveva a circa 137.000 miglia orarie quando è stata avvistata per la prima volta, accelerando fino a circa 153.000 mph al perielio, il punto più vicino al sole. La traiettoria della cometa può essere leggermente alterata dal degassamento—gas rilasciato mentre i ghiacci si scaldano—ma la NASA osserva che questi effetti su 3I/ATLAS sono minimi. Dovrebbe rimanere visibile dalla Terra con un piccolo telescopio nel cielo prima dell’alba fino alla primavera 2026, e passerà vicino a Giove a marzo mentre si dirige verso l’esterno. (NASA Science)

Ma la scienza non sarà sempre semplice. Le comete evolvono rapidamente, e individuare un bersaglio debole e in movimento nei dati a grande campo può diventare complicato—specialmente se l’attività della cometa diminuisce o la produzione di polvere fluttua, confondendo il segnale.

Oltre agli sforzi delle agenzie ufficiali, una rete di astronomi dilettanti e osservatori ha monitorato la cometa mentre si allontana. Il Virtual Telescope Project in Italia ha organizzato una diretta streaming per il 16 gennaio, descrivendola come una “opportunità molto preziosa” per osservare 3I/ATLAS dal vivo, secondo il fondatore Gianluca Masi. (Space)

I ricercatori sono attratti da un interesse semplice: misurazioni continue della luminosità proprio mentre la cometa si calma dopo il suo passaggio ravvicinato al Sole, una fase in cui i getti e le emissioni di polvere restano imprevedibili.

Una volta che il set di dati sarà reso pubblico, gli analisti sia all’interno della NASA che al di fuori potranno subito mettersi al lavoro, cercando schemi che rivelino come questo oggetto estraneo si confronta con le comete formatesi più vicino alla Terra.

NASA’s TESS Catches a Comet

Technology News

  • Hisdesat says SpainSat NG II damaged by space particle; RFQ issued for NG III replacement
    January 18, 2026, 11:32 AM EST. Hisdesat says SpainSat NG II, built by Airbus, sustained non-recoverable damage after impact from a high-velocity space particle. An RFQ is issued for a replacement, SpainSat NG III. NG II was launched on a Falcon 9 rocket in October 2025 and provides secure military communications for Spain, in a highly eccentric orbit that isn't expected to threaten other missions. The company says the incident is fully insured and will not damage its balance sheet, though large claims can raise future premiums. Invest in Spain values the overall NG program at about €2 billion. Airbus won the contract to build the first two satellites in 2019; NG I launched January 2025. A replacement could arrive around 2030, while NG I and the legacy SpainSat continue to serve.