LINZ, Austria, 7 maggio 2026, 14:04 (CEST)
Le azioni Kontron sono scese giovedì, mentre gli investitori hanno digerito la notizia di una potenziale offerta pubblica di acquisto da parte di Ennoconn—il suo maggiore azionista—reagendo anche a risultati di vendita del primo trimestre deludenti e a una proposta di eliminazione di 500 posizioni.
Kontron ha dichiarato che il consiglio di amministrazione di Ennoconn ha approvato mosse che potrebbero portare la sua partecipazione oltre la soglia del 30%. Tale soglia significa che Ennoconn sarebbe obbligata a lanciare un’offerta pubblica d’acquisto per il resto, con il prezzo in discussione fissato a €23,50 per azione se scattasse l’obbligo.
Il tempismo è fondamentale qui: il prezzo dell’offerta vociferata offre a malapena un premio. Handelsblatt, citando Reuters, ha osservato che la chiusura di Kontron mercoledì era a €23,08. Questo lascia l’offerta ipotizzata di €23,50 appena sotto il 2% in più, valutando la società di Linz quotata all’SDax a circa €1,5 miliardi.
Alla fine del 2025, Ennoconn possedeva il 27,9% di Kontron, secondo i dati degli azionisti di Kontron. Il gruppo taiwanese è affiliato a Foxconn, noto a livello globale per la produzione di elettronica e la collaborazione con Apple. Questo legame potrebbe influenzare l’accordo, suggerendo interessi industriali più ampi oltre una semplice acquisizione di una small-cap.
Kontron ha osservato che Ennoconn potrebbe raggiungere la soglia sia acquistando altre azioni sia semplicemente come risultato del buyback di Kontron stessa, che continua a ridurre il numero di azioni conteggiate ai fini della proprietà. Per non compromettere una possibile offerta, Kontron ha ridotto il prezzo massimo del suo programma di buyback a €23,50, in calo rispetto ai €24 precedenti.
Il mercato ha dovuto interpretare dati contrastanti nell’ultima trimestrale della società. I ricavi riportati sono scesi del 5,6% a €363,7 milioni per il primo trimestre, ma su base comparabile sono in realtà aumentati dell’1,7%. L’EBITDA rettificato, che esclude alcune componenti non monetarie, è salito dell’1,5%. L’utile netto attribuibile agli azionisti, tuttavia, è sceso a €14,0 milioni rispetto ai €20,1 milioni precedenti.
Kontron prevede di eliminare 500 ruoli nella sua divisione Greentec entro agosto, puntando a ridurre di oltre €30 milioni le spese annuali. Si prepara a una svalutazione una tantum di €25 milioni mentre conclude la vendita di quasi tutta Jumptec, la sua divisione moduli, e cede i servizi IT in Ungheria e Bulgaria.
L’amministratore delegato Hannes Niederhauser ha presentato la strategia dell’azienda come un passaggio verso una produzione “local-for-local” negli Stati Uniti, con legami più stretti con Ennoconn/Foxconn per le operazioni in Cina e nel Sud-est asiatico. Questo approccio, ha dichiarato nel comunicato trimestrale, è pensato per rafforzare la presenza di Kontron in questi mercati chiave. L’obiettivo: portare la quota di ricavi del gruppo provenienti da Stati Uniti, Cina e Sud-est asiatico al 30% entro il 2028—il doppio dell’attuale 15%. MarketScreener
Martin Comtesse di Jefferies non ha cambiato il suo rating “Buy” su Kontron, mantenendo il target a 27 €, ma ha affermato che i ricavi sono stati inferiori alle attese e ha definito il primo trimestre un “inizio d’anno sottotono”. Ha osservato che i risultati sono passati in secondo piano rispetto alle speculazioni su una possibile offerta di Ennoconn. Finanznachrichten
I rivali non stanno a guardare. Kontron si concentra su IoT industriale e computing embedded, ma MarketsandMarkets segnala Advantech, Beckhoff e Siemens come principali concorrenti nei PC industriali. Un maggiore coinvolgimento di Foxconn o Ennoconn potrebbe non scatenare una guerra di offerte al momento; piuttosto, pone interrogativi più ampi sulla catena di approvvigionamento e sulla futura espansione asiatica di Kontron.
Ecco il punto: nessuna offerta ufficiale è ancora sul tavolo. Kontron non ha preso una decisione finale, quindi a meno che l’offerta non arrivi—o Ennoconn si tiri indietro—gli investitori si trovano ancora di fronte a un premio ridotto, costi di ristrutturazione incombenti e azioni che restano vicine al prezzo suggerito nell’offerta.